Il nuovo giardino italiano, Chianti

Il nuovo giardino italiano: delicato equilibrio tra memoria, ecologia e futuro

Nel cuore del Chianti, tra Siena e Firenze, a Podere Casanuova di Sicelle si respira la storia. L’intento era integrare la villa nel paesaggio, rispettando l’ambiente e affrontando con consapevolezza la scarsità di risorse idriche.

Abbiamo ascoltato il luogo, plasmando un ecosistema resiliente dove l’uso di materiali biodegradabili e aree a gravel garden assicura un risparmio d’acqua imponente.

Un approccio che unisce la tradizione toscana a una visione ecologica, dove il passato accoglie con gentilezza le necessità del domani.

Nasce qui un’idea che amiamo definire “Il nuovo giardino italiano”. Si tratta di unire l’eleganza classica alla complessità dell’ecologia, portando lo studio delle interazioni naturali nel contesto residenziale.

Oltre il disegno formale, abbracciamo una visione che rilegge il giardino mediterraneo. Il ruolo del progettista diviene quello di Planting Designer: colui che, con profondo rispetto, crea vere e proprie comunità di piante. L’intento è ritrovare una connessione autentica con la natura, offrendo non semplici decori, ma spazi vivi e capaci di emozionare chi li abita.

Il metodo scelto è il “Mediterranean Mixed Planting”, ispirato ai ritmi naturali. Ogni pianta svolge una funzione preziosa all’interno della comunità. Specie tappezzanti come Thymus capitatus e Achillea crithmifolia abbracciano il suolo, proteggendolo con discrezione dall’aridità estiva.

Accanto a loro, le fioriture di Poa cita e Perovskia ‘Blue Spire’ danzano col vento, scandendo il tempo delle stagioni. La struttura è affidata alla nobiltà di Cistus e Phillyrea angustifolia: arbusti che, crescendo con pazienza, disegneranno l’ossatura permanente, offrendo allo sguardo volumi solidi e rassicuranti.
Un equilibrio sottile dove ogni elemento collabora alla vita dell’insieme.

I diversi taxa evocano le zone di transizione mediterranee, dove forme biologiche differenti convivono pacificamente. Piante legnose, erbe leggere e geofite si fondono in un quadro che pare spontaneo, pur nascendo da un attento studio.

Un giardino che non resta immutabile, ma matura con grazia.

È un invito alla resilienza e alla bellezza, progettato per evolversi e diventare, stagione dopo stagione, un rifugio autentico per l’anima e per la biodiversità.

Il lavoro è stato pubblicato su:

– Phaidon Editors, con introduzione di Guilfoyle, A., The Contemporary Garden, Phaidon, 2025

– Fedelfio, F., Giardini sostenibili. Progettare, realizzare e mantenere spazi verdi a basso consumo idrico, Gribaudo, 2025

Gardenia, n. 497, Settembre 2025.

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