Shenzhen Flower Show 2024, Cina

Praeteritum et Futurum: un viaggio nel tempo tra la memoria della città e il divenire della natura.

Selezionati dall’organizzazione cinese per il prestigioso Shenzhen Flower Show 2024, abbiamo presentato un progetto volto a ridefinire il concetto di giardino italiano.

“Praeteritum et Futurum” è nato come un viaggio temporale attraverso l’evoluzione del verde nel tessuto urbano storico: mentre la città restava immutata nella sua armonia geometrica secolare — simboleggiata dalla sequenza rigorosa dei pilastri in legno — il giardino evolveva per rispondere alle sfide climatiche.

Un manifesto in cui la natura, osservata e rispettata, è divenuta il ponte per riconnettere l’uomo ai ritmi vitali, trasformando la consapevolezza ecologica in pura bellezza.

Il percorso narrativo prende avvio nel settore denominato Praeteritum, ovvero il passato. Qui, per incarnare la memoria storica, rievochiamo i canoni del giardino formale rinascimentale: un luogo dove l’uomo forgiava la natura a suo piacimento.

Le piante vengono trattate come elementi architettonici statici, sculture viventi a imitazione della pietra, per lasciare un segno indelebile di controllo.

La presenza dell’acqua e l’uso diffuso della ghiaia — elemento tipico dei camminamenti storici e delle piazze — raccontano un’epoca in cui la priorità era definire lo spazio con rigore geometrico, in netto contrasto con la fluidità odierna.

La transizione tra le epoche avviene sotto la chioma di un grande albero secolare, un “saggio spettatore” testimone del mutare delle forme.

Attraversando questa soglia vivente si accede al Futurum, dove il paradigma si inverte radicalmente. Qui le geometrie rigide cedono il passo a vibranti praterie fiorite e la simulazione degli ecosistemi mediterranei prende il sopravvento.

In questa sezione il giardino non è più un decoro statico, ma un organismo ricco di biodiversità, capace di prosperare nelle città moderne e offrire enormi benefici ambientali.

La nostra cifra stilistica si esprime attraverso un planting design avanzato: ricreiamo piccoli ecosistemi autonomi, introducendo specie resistenti alla siccità e agli estremi climatici.

La composizione gioca su un contrasto colto: la struttura permanente di piante sempreverdi in forma obbligata dialoga con la leggerezza effimera di erbacee perenni e graminacee, veri simboli del giardino contemporaneo.

Un invito a scoprire come la bellezza possa nascere dalla sostenibilità e dalla resilienza.

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