Villa sul mare, Monte Argentario
Villa sul mare, Monte Argentario: sculture di verde e pietra affacciate sull'azzurro.
Affacciata su un promontorio che guarda dall’alto lo splendido istmo di sabbia della Feniglia, questa villa richiedeva un legame profondo con il paesaggio.
Era necessario ridurre il consumo d’acqua per etica ecologica e ritrovare, al contempo, la bellezza autentica della costa. Abbiamo rimodellato i pendii eliminando il vecchio prato, sostituendolo con terrazzamenti in pietra locale.
Un intervento complesso, reso difficile dalla logistica, ma fondamentale per il risultato: un ritorno alle radici del luogo, dove la tecnica si nasconde per lasciare che sia l’armonia a parlare.
La struttura portante è affidata a Pistacia lentiscus, Phillyrea angustifolia ed Elaeagnus x ebbingei, mantenute in forme sferiche.
Non si tratta di imporre un disegno, ma di citare la natura circostante, dove il vento scolpisce inesorabilmente i cuscini della macchia. Queste forme dialogano con la pietra dei muretti, ancorando visivamente il progetto alla terra.
È un equilibrio sottile: la geometria definisce lo spazio offrendo un ordine rassicurante all’occhio, mentre la sostanza botanica assicura vigore e un perfetto adattamento al difficile clima salmastro, garantendo bellezza in ogni stagione.
A terra, abbiamo scelto una strada diversa. I classici tappeti erbosi lasciano il posto ai “prati alternativi”, ottenuti consociando cinque specie diverse.
Phyla nodiflora, Dymondia margaretae e Sedum ‘Coral Carpet’ corrono tra le pietre dei camminamenti, tessendo una trama compatta. Ad esse si uniscono Achillea crithmifolia e Verbena x hybrida, che regalano fioriture e movimento.
Il risultato sono superfici calpestabili, verdi e colorate in ogni stagione, capaci di prosperare con apporti idrici minimi. È la prova che si può godere della freschezza e della morbidezza del verde, operando una scelta ecologica consapevole e sostenibile.
Il risultato finale è un luogo che sembra appartenere da sempre al paesaggio. I terrazzi e la vegetazione sfumano nell’orizzonte marino, dissolvendo i confini tra l’opera dell’uomo e la natura selvaggia.
È uno spazio vivo, dove l’eleganza risiede nella misura e nel silenzio. Un progetto che si fonde con garbo in un paesaggio potente, che non chiedeva di essere dominato, ma solo di essere profondamente ascoltato per rivelarne la sua anima più autentica.
Il lavoro è stato pubblicato su:
– Gardenia, Speciale “Giardini e Piscine”, Giugno 2025.
