Villa fuori città, Perugia
Perugia: terrazze panoramiche e scarpate vive nel cuore dell'Umbria.
Nel cuore delle colline umbre, ci siamo trovati davanti a un pendio che scivolava ripido verso valle, quasi inaccessibile. Per renderlo accogliente, abbiamo dovuto rimodellare la terra con decisione, ma sempre con profondo rispetto per il luogo.
Il nostro desiderio era creare tre grandi terrazze, spazi di quiete ricavati nel pendio, trasformando una discesa vertiginosa in una sequenza armonica di giardini da vivere.
È stato un lavoro di grande cura, necessario per restituire abitabilità e dolcezza a quello che prima era solo un passaggio impervio.
Non volevamo ferire il paesaggio con muri di cemento. Abbiamo scelto una via più gentile. I nuovi piani — la casa, la piscina, l’area di servizio — dialogano tra loro attraverso grandi scarpate verdi.
Sulle parti piane abbiamo steso la Zoysia ‘Innovation’, un tappeto morbido e sostenibile che chiede poca acqua e invita a camminare scalzi.
Ma la vera forza del progetto non è nel costruito: è nella terra stessa, modellata e sostenuta dalle radici, in un equilibrio sottile dove la tecnica si nasconde per lasciare spazio alla natura.
Le scarpate sono l’anima pulsante del giardino. Nella prima, abbiamo affidato il compito al tempo: erbacee perenni colorate offrono subito emozione, proteggendo la crescita lenta degli arbusti che, anno dopo anno, doneranno struttura e volume.
È un paesaggio che sa aspettare. La seconda scarpata, più in basso, si veste invece della semplicità delle graminacee: onde dorate che consolidano il versante.
Tutto intorno, siepi miste abbracciano il giardino riprendendo le stesse specie, una cornice verde che raccoglie lo sguardo e dona un senso di intima protezione.
Il risultato è un luogo dove la gravità si fa leggera. La piscina non sembra sospesa nel vuoto, ma accolta dalla terra, protetta dalla vegetazione che avvolge ogni dislivello.
Abbiamo voluto dimostrare che le piante possono sostituire il cemento, garantendo sicurezza e regalando, al posto del grigio, un paesaggio vivo e mutevole.
Un’architettura verde, dove la necessità funzionale sfuma delicatamente nella poesia del vento che accarezza fiori e foglie.
